Comprensorio di Urbino - Alto e Medio Metauro » Urbino
Installa flash o abilita il javascript per visualizzare la cartina dinamica oppure usa il form per raggiungere la pagina del comune interessato
La Città di Urbino
Urbino, una delle maggiori mete del turismo mondiale, sorge su due colli
dominanti le valli del Foglia e del Metauro.
Ha origine antichissime: in
epoca preistorica era abitata dai Liguri-Siculi, poi dagli Etruschi, dai Galli
Senoni, quindi dai Latini.
La sua vera vita politica e civile cominciò però
quando Roma fondò Urbinum Metaurense che divenne presto municipio con i suoi
consoli, magistrati, un foro, un anfiteatro, templi e terme. Di tutto ciò oggi
restano alcune tracce risalenti al III°,II° sec. a.C. e resti di una necropoli
risalente al I° sec. d.C., recentemente scoperta.
Dopo la caduta dell'Impero
Romano, Urbino subì le invasioni degli Ostrogoti, dei Bizantini e dei
Longobardi.
Più tardi fu conquistata dai Franchi e da essi (da Pipino nel 754
e da Carlo Magno nel 774) donata alla Chiesa.
Alla fine del XII° sec. Urbino divenne Libero Comune, ma ghibellino e fedele
all'imperatore di Svevia, dal quale fu concessa in feudo al Montefeltro. L'apice
della grandezza e dell'espansione di Urbino si ebbe con il duca Federico da
Montefeltro (dal 1443 al 1482) che si dimostrò un abile condottiero, un
politico, un mecenate e cultore delle arti. A lui si deve la costruzione del
magnifico Palazzo Ducale, che commissionò al celebre architetto dalmata Luciano
di Laurana. Sotto la sua guida la corte di Urbino ebbe per quasi quarant'anni
una fama di importanza europea. Costruì molti edifici religiosi (il Duomo, il
Convento dei Gesuiti, il Convento di Santa Chiara) e lasciò scritto nel suo
testamento che venissero rifatti la chiesa e il convento di San Donato,
l'attuale Mausoleo dei Duchi, dove voleva essere sepolto. Inoltre progettò molti
edifici civili e Rocche per proteggere il territorio nelle sue parti più
vulnerabili.
A Federico II° successe il figlio Guidubaldo che seppe essere
degno del padre e dare nuovo lustro ad Urbino. Alla sua corte si radunavano i
famosi cenacoli che Baldassarre Castiglione celebro ne "Il Cortegiano", ospitò
Pietro Bembo, segretario della Repubblica Veneta, Giovanni Santi, padre e primo
maestro di Raffaello Sanzio, il Bramante e molti altri. A Guidubaldo, inoltre,
si deve l'istituzione del Collegio dei Dottori (1502) che diede origine
all'università.
A lui successe Francesco Maria Della Rovere che riuscì, in maniera minore, ad
avere una corte dotta e di artisti (uno per tutti il nome di Francesco
Vecellio).
Dalla seconda metà del '500 alla seconda metà del '600 il Ducato
di Urbino fu attivissimo anche nel campo scientifico oltre che in quello
artistico: vennero costruiti strumenti scientifici e matematici di grande
precisione, compassi e orologi e con Piero della Francesca, Francesco di Giorgio
Martini e Luca Pacioli, probabilmente il più grande matematico del tempo, si
generò un grandissimo interesse nei confronti dell'aritmetica e della
geometria.
Quando la dinastia dei Della Rovere si estinse, il Ducato di
urbino passò allo Stato Pontificio, con il papa Urbano III°, nel 1631.
Sotto il governo illiberale dei legati pontifici Urbino cominciò a decadere come tutte le Marche e la Romagna. Si scosse solamente quando le milizie napoleoniche, giunte come liberatrici, cominciarono a rubare e depredare e si ribellò nel 1797.
Con la restaurazione del 1815 tornò sotto il dominio pontificio, poi fece parte della Repubblica Romana del 1849 e nel 1861 del Regno d'Italia.
Da vedere e visitare
Palazzo Ducale
Capolavoro
rinascimentale del XV° sec.
Teatro Raffaello
Sanzio
Costruito nella metà del XIX° sec. in stile neoclassico.
Galleria Nazionale delle
Marche
Ospitata all'interno del Palazzo Ducale, conserva la
"Flagellazione di Cristo" e la "Madonna di Sanigallia" di Piero della Francesca,
il "Ritratto della Muta" di Raffaello, la "Profanazione dell'Ostia" di Paolo
Uccello, la "Resurrezione" e "L'Ultima Cena" di Tiziano, opere di Carlo
Crivelli, Melozzo da Forlì, Domenico Rosselli ed altri.
Museo Diocesano
Albani
Conserva al suo interno manufatti religiosi, una collezione
di ceramiche e un dipinto dell'Ultima Cena di Federico Barocci (XVI° sec.).
Duomo
Situato vicino al
Palazzo Ducale, il Duomo venne costruito, su disegno del Laurana, su di una
precedente chiesa. Nel 1789 andò distrutto in seguito ad un terremoto e venne
ricostruito in stile neoclassico dal Valadier per gli interni e da Camillo
Morigio per la facciata.
L'interno, molto sobrio, è a croce greca a tre
navate e conserva una bella tela del Barocci, una scultura cinquecentesca del
Bandini e un bellissimo leggio di bronzo del XII° sec., di scuola fiamminga o
renana.
Chiesa di San Francesco
Della
chiesa originale, del XIV° sec., si conserva il bellissimo portico della
facciata a pilastri ottagonali e il campanile gotico a cuspide. In seguito, nel
1740, venne ricostruita secondo schemi barocchi. All'interno sono custodite
belle tele del Barocci e di Caludio Ridolfi e un sarcofago paleocristiano del
III° secolo.
Chiesa di San Domenico
E'
situata vicino al Palazzo Ducale e risale alla prima metà del XII°
sec..
L'interno, in origine gotico, venne rifatto nel '700. Intorno al 1450
la sua facciata venne arricchita da un meraviglioso portale in travertino, uno
dei primi rinascimentali, che ospita nella lunetta decorativa una delle massime
opere di Luca della Robbia: una bellissima "Madonna con Bambino e Santi", in
terracotta invetriata.
Oratorio di San Giuseppe
E'
noto per ospitare un delicatissimo "Presepio" in stucco di Federico Brandani
(noto scultore e decoratore del XVI° sec.).
Chiesa di San Bernardino degli
Zoccolanti
La chiesa, risalente alla seconda metà del '400, viene
attribuita al Bramante, o forse più sicuramente a Francesco di Giorgio
Martini.
Ornata da leggere ed eleganti bifore architravate custodisce al suo
interno le spoglie di Federico da Montefeltro e Guidubaldo.