Comprensorio di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Offida » Ripatransone

Ripatransone

Installa flash o abilita il javascript per visualizzare la cartina dinamica oppure usa il form per raggiungere la pagina del comune interessato

Ripatransone

Il territorio era già abitato nella preistoria, come dimostra un’importante necropoli ritrovata.
In seguito fu abitato dagli Umbri e dai Piceni, sconfitti poi dai Romani. Questi le diedero il nome di Cuprae Mons, dal nome della divinità che lì era sempre stata venerata.
Seguirono le invasioni dei Visigoti, degli Unni e degli Ostrogoti.
La località nel IX° secolo cominciò ad assumere un aspetto urbano poiché un nobile longobardo o franco di nome Dransone o Transone, avuto il territorio in feudo dal Vescovo di Fermo, riunì i castelli di Agello, Capo di Monte, Monte Antico e Rofiano nell’attuale centro.
Dal nobile medioevale Transone la cittadina ha ricevuto la parte finale del nome, mentre la voce Ripa, anch’essa medioevale, vuol dire rupe.
Nel 1205 Ripatransone era il primo Libero Comune rurale d’Italia, in lotta con Fermo e Ascoli.
Nel XV° sec. fu preso dai Malatesta e dagli Sforza e nel XVI° sec. fu assalito due volte dagli Spagnoli. La seconda volta l’assalto non riuscì anche grazie alle gesta di Bianca De Tharolis che si distinse, insieme a pochi altri, nella difesa delle mura. All’eroica cittadina Ripa ha dedicato una piazza.
Nel 1571 la città fu eretta a Sede Vescovile e visse il suo periodo di massimo fulgore.
Il Seicento fu un periodo molto duro per tutto il territorio: ci furono una grave crisi agricola e una violentissima pestilenza.
Il secolo successivo, nonostante un’intensa vita culturale, non fu facile: un violento terremoto con un lungo sciame sismico e una carestia lo prostrarono, seguirono il passaggio di truppe armate napoletane, spagnole e imperiali che recarono grandi danni alle campagne.
Alla fine del secolo, con l’arrivo di Napoleone, Ripa divenne capoluogo di cantone del Dipartimento del Tronto del Regno Italico.
Nel 1860, all’arrivo dei Piemontesi, Ripa fu la prima città della provincia che si liberò da sola aderendo al neonato Stato Italiano.

Da vedere e visitare

Palazzo del Municipio
Il palazzo, di origini duecentesche, conserva poco della sua struttura originale.
Sulla facciata una doppia scalinata conduce ad un portale bugnato sormontato dallo stemma comunale che riproduce un leone su cinque colli.
All’interno conserva la quattrocentesca “Loggia degli Anziani” e numerose sale affrescate.

Palazzo del Podestà

Il palazzo, ultimato nel 1304, è frutto del passaggio dallo stile romanico a quello gotico. Sulla facciata, infatti, si apre una loggia a sette archi a tutto sesto (romanici) escluso quello centrale che è ad arco acuto (gotico).
Sul piano superiore ci sono delle bifore (romaniche) e una finestra con la parte superiore trilobata, espressione della ricercatezza gotica.
Le ali destra e sinistra del palazzo, come pure il piano superiore, con finestre quadrate, sono state aggiunte nel XIX° secolo.
Nell’ala destra del palazzo è stato ricavato il Teatro Mercantini, dedicato al poeta e patriota di Ripatransone.

Duomo
La cattedrale fu costruita nel 1597 su disegno del modenese Gaspare Guerra.
Oggi si presenta con  facciata ottocentesca, tiburio e cupola settecenteschi e campanile ottocentesco.
L’interno è a tre navate a croce latina e conserva un bel coro ligneo del 1600, un organo liturgico del celebre organaro veneto Gaetano Callido (1783), una pala d’altare di Orazio Gentileschi e una bella tela di Simone de Magistris.

Palazzo Bonomi-Gera
Il palazzo oggi raccoglie cinque collezioni: la Pinacoteca, la Gipsoteca, il Museo Etnografico, il Museo Risorgimentale e la Galleria d’Arte Contemporanea.

Museo Civico Archeologico Cesare Cellini
Il museo ha sede al piano terra del Palazzo Comunale ed è il frutto della donazione di Don Cesare Cellini di tutta la sua collezione privata.
Alla fine dell’Ottocento, grazie a ritrovamenti di necropoli dell’età del ferro, il museo si arricchì notevolmente e oggi è uno dei più ricchi ed importanti della regione: raccoglie circa 4000 reperti ma quelli esposti sono soltanto 500. Espone materiale dalla Preistoria all’Età Romana, fino al Medioevo e all’Età Moderna.

Museo della Civiltà Contadina e Artigiana
Il museo è ospitato nella cripta della chiesa di S. Filippo e raccoglie più di 2000 pezzi tra attrezzi e manufatti riguardanti i mestieri e la vita contadina dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima metà del Novecento.

Museo del Vasaio e del Fischietto
Ospita una raccolta di 600 esemplari circa di fischietti in terracotta prodotti nel XX° secolo, oltre 500 manufatti degli ultimi cento anni.

Teatro Luigi Mercantini
Il palazzo è collocato all’interno del duecentesco Palazzo del Podestà.

Il Vicolo più stretto d’Italia

Nella sua parte più stretta raggiunge appena i 38 centimetri.

Approfondimenti

Ripatransone

» Cenni storici

» Il Cavallo di Fuoco

» Il Vicolo più stretto d’Italia

» Palazzo Bonomi-Gera

» Teatro Luigi Mercantini

Dove alloggiare

» Tutte le Strutture ricettive