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La Piazzuola Sabato del Villaggio
Non vi è parte di questa piazzola, che non ci parli del nostro poeta, che non mandi un eco del suo appassionato canto.
“La donzelletta vien dalla campagna,
in su del calar del sole,
col suo fascio dell’erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e di viole,
onde, siccome suole,
ornare ella si appresta
dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
[…]
I fanciulli gridando
Sulla piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore:”
(da Il sabato del villaggio, vv. 1-7, 24-27)
La piazzola è chiusa al lato settentrionale dal Palazzo Leopardi. Di fronte a questo, a destra della via che scende ad arco in mezzo alla piazzola, v’è la casa ove abitava Silvia (Teresa Fattorini), figlia di Giuseppe, cocchiere del Conte Monaldo; a sinistra si vede una casa più bassa, nel cui pian terreno la madre di lei teneva il telaio. Qui la fanciulla lieta e pensosa, si sedeva e cantava attirando il Poeta che lasciando gli studi porgeva l’orecchio.
“Sonavan le quiete
stanze, e le vie dintorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all’opre femminili intenta
sedevi,assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
[…]
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.”
(da A Silvia, vv. 7-12, 20-22)
Nella medesima casetta si scorge un’altra porta murata. Era quella della bottega di Giuseppe Marchetti. Il legnaiuol che le notti tra il sabato e la domenica vegliava alla lucerna e si affrettava a finire.
“odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol,che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s’affretta, s’adopra
di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.”
(da Il sabato del villaggio, vv. 33-37)
Nel lato orientale della piazzola v’è la chiesa parrocchiale di Monte Morello. Sul lato opposto parte la via di Monte Tabor che Giacomo percorreva per raggiungere l’omonimo colle.
“…, io era malinconichiss. E mi posi a un finestra che metteva sulla piazzetta ec. due giovinotti sulla gradinata della chiesa abbandonata ec. erbosa ec. sedevano scherzando sotto al lanternone ec. si sballottavano ec. comparisce la prima lucciola ch’io vedessi in quell’anno ec. …
(dai Ricordi d’infanzia e di adolescenza)