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Osimo

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La città di Osimo

La città di Osimo sorge su un territorio collinare molto fertile, vicinissima al fiume Musone e al Mare Adriatico.
Il suo territorio è abitato sin dalla preistoria e il primo nucleo del centro abitato si può far risalire al periodo compreso tra il IX° e il VI° sec. a.C. ad opera dei Piceni.
Nel IV° sec. a.C. il territorio fu invaso dai Galli Senoni che vennero in seguito sconfitti dai Romani, con la battaglia del Sentinum, nel 295 a.C..
Divenne quindi municipio, poi colonia romana e coprì un ruolo di grande importanza fino ad essere considerata l'Urbs maggiore del Piceno.
Nel V° sec. d.C. subì le invasioni dei barbari.
Nel secolo successivo fu dominata dai Bizantini, dai Goti e dai Longobardi che nel 754 la donarono alla Chiesa.
Nel XII° sec. Osimo si affermò come Libero Comune e divenne una importante città della Marca.
Nei secoli successivi, con le lotte interne tra Guelfi e Ghibellini, Osimo decadde e tra il XIV° e XV° sec. dovette subire varie dominazioni: dai Malatesta di Rimini, ai Bretoni, poi ancora i Malatesta, fino al 1430, poi gli Sforza ed infine, nel 1487 tornò alla Santa Sede.
Iniziò così, per Osimo, un lungo periodo di pace e tra il XVI° e XVII° sec. vennero eretti numerosi palazzi che ancora oggi possiamo ammirare: Palazzo Balleani-Baldeschi, Palazzo Gallo e Palazzo Campana.
In seguito Osimo fu occupata dai Francesi, fino al 1808 quando arrivò Napoleone, nel 1815 tornò al Papa ed infine, con la famosa battaglia di Castelfidardo del 1860, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Da vedere e visitare

La Fonte Magna

E' una antica costruzione romana dove ebbero luogo molti scontri tra Bizantini e Goti.

La Porta di San Giacomo - La più antica della città.

Il Duomo
Bellissimo esempio di stile romanico-gotico costruito tra l'VIII° e il XII° sec.

Palazzo del Comune
Terminato nel XVII° sec. e progettato da Pompeo Floriani da Sanseverino.

Palazzo Gallo
Di età barocca e contenente dipinti del Pomarancio.

Palazzo Campana
La sua facciata è opera di Andrea Vici.

Museo Diocesano
Costituito nel 1998, nel palazzo attiguo all'ex episcopio, conserva opere del Lazzarini, Pietro Vannini, Simone De Magistris e Lorenzo Bernini.

Museo Archeologico Statale
Situato in Piazza Arringo, nell'ex Palazzo Panichi, custodisce reperti del paleolitico, del neolitico e dell'età del bronzo, testimonianze dell'età picena, romana e materiali provenienti dalla necropoli longobarda di Castel Trosino.

Pinacoteca Civica
Situata nel palazzo dell'Arengo è la più importante raccolta figurativa delle Marche dopo quella del Palazzo Ducale di Urbino.
Espone opere del Crivelli, Alemanno, Cola dell'Amatrice, Tiziano, Simone De Magistris, il Canaletto e molti altri.

Museo di Storia Naturale "A. Orsini"
Il museo è stato costituito nel XVIII° sec. dallo scienziato Antonio Orsini (Ascoli Piceno 1788-1870) e propone una vasta raccolta di reperti organici e inorganici, una raccolta di conchiglie marine, terrestri e di acqua dolce, due erbari e un epistolario.

Approfondimenti

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