Comprensorio di Pesaro e Gradara » Gradara
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La Cittadella di Gradara
Il comune di Gradara sorge su un colle dal quale si gode una splendida vista del Monte Titano, del Montefeltro, del Porto di Rimini e dell'entroterra marchigiano. Il monumento più importante di Gradara è la Rocca. La parte più antica è quella del Mastio, o torre di difesa, costruito dai De Grifo nel 1150. Successivamente fu acquistato dai Malatesta che lo trasformarono in Rocca con pianta a quadrilatero, due torri poligonali e inglobarono la torre originale dei De Grifo che ne divenne il Mastio. In seguito vennero costruite due cinte murarie entro le quali si trova la attuale città di Gradara, con 17 torri merlate e tre ponti levatoi. In questo scenario si svolse la tragedia di Paolo e Francesca (Paolo "il bello", fratello dello sciancato Giovanni, detto Gianciotto, e Francesca della Polenta, moglie di Gianciotto) presumibilmente nel 1289. Alla famiglia dei Malatesta seguì quella degli Sforza nel 1464 che diedero alla Rocca l'attuale aspetto rinascimentale con il bellissimo loggiato, lo splendido scalone, gli affreschi e la pala di Andrea della Robbia. Agli Sforza seguirono i Della Rovere nel 1513 e nel 1631 la Rocca fu devoluta allo Stato Pontificio insieme a tutto il ducato di Pesaro-Urbino. Furono gli anni della decadenza fino al 1920, anno in cui la Rocca fu acquistata dall'Ing. Zanvettori che la restaurò fino a riportarla allo stato attuale. Alla morte della moglie, nel 1983, il castello è diventato proprietà dello Stato. A Gradara si possono visitare inoltre la chiesa di San Giovanni Battista, del SS. Sacramento e il teatrino, uno dei tanti teatri storici delle Marche. situato a poca distanza dal Castello, all'interno del Palazzo Rubini Vesin.