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Il Palazzo della Biblioteca
Detto anche Palazzo degli Studi è un bellissimo palazzo barocco terminato nel 1688. Per duecento anni (fino al 1826) è stato sede dell’antica università degli studi di Fermo.
La facciata, intonacata, presenta due ordini di finestre: uno centrale costituito da grandi finestroni e uno superiore con aperture piccole e quadrate. La parte centrale della facciata è abbellita da una balconata sovrastata da una nicchia che ospita la statua della patrona di Fermo: Maria Annunziata. Sopra la statua c’è un bellissimo orologio funzionante del XVIII° secolo. L’edificio è collegato al vicino Palazzo dei Priori mediante una splendida loggetta aerea decorata da affreschi.
All’interno la biblioteca presenta la bellissima “Sala del Mappamondo”, voluta dal cardinale Decio Azzolino (1623-1689), consigliere e confidente della regina Cristina di Svezia. La sala, interamente scaffalata in noce con ballatoio, ha un lavorato soffitto in abete e conserva il famoso “Globo Manoscritto” (1713), opera dell’abate fabrianese, nonchè cartografo, Amanzio Maroncelli.
La biblioteca, considerata tra le prime dieci in Italia e la più ricca delle Marche, conserva circa 400.000 volumi tra cui la collezione di 12.000 volumi donata da Romolo Spezioli, medico personale della regina Cristina di Svezia.