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Museo della Carta e della Filigrana
Sin dal 1200 Fabriano produceva carta e la sua storia è sempre rimasta legata ad essa.
Nel medioevo si utilizzava carta bambagina (preparata con lino e canapa) per la redazione di importanti documenti che dovevano essere conservati a lungo.
Fino a quel momento la carta era sempre stata prodotta dagli arabi, ma il merito dei Fabrianesi fu quello di essere riusciti a produrla in maniera più economica e di migliore qualità. Inoltre la carta di Fabriano veniva considerata "cristiana" e quindi era più gradita agli europei.
Anche nel XVIII° sec. con l'industrializzazione, Fabriano riuscì a mantenersi al passo con i tempi e proprio di quel periodo (1780) è la nascita delle "Cartiere Miliani", tutt'oggi funzionanti, all'avanguardia in campo europeo e fondamentali nell'allestimento di questo museo.
Il "Museo della Carta e della Fioligrana" vive all'interno dell'ex Convento di San Domenico, una bella struttura del 1200 nella quale è possibile anche ammirare un bel chiostro del XV° sec.
All'interno la visita guidata fa ripercorrere, passo per passo, tutta la lavorazione della carta, dallo stoccaggio degli stracci (tutti in lino , cotone e canapa), alla preparazione dell'impasto, all'asciugatura dei fogli fino alla spedizione dei pacchi. E' possibile anche vedere la creazione delle filigrane per le quali Fabriano è conosciuta in tutto il mondo.
Inoltre, un'ulteriore bella iniziativa del museo è quella di permettere una visita interattiva, in cui i visitatori (generalmente scolaresche) possono cimentarsi nell'arte della creazione della carta sperimentando personalmente uno o più passaggi della lavorazione.