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Fabriano

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La città di Fabriano

La cittadina sorge in una vallata a 325 mt. sul livello del mare ed è attraversata dal fiume Giano che all'altezza di Borgo Tufico si unisce al fiume Esino.
Il territorio è abitato sin dal paleolitico, ma nell'età del ferro si diffusero la civiltà picena ed umbra ed in seguito, nel IV° sec. a.C., anche quella dei Galli Senoni.
Il nome "Fabriano" sembra tragga origine da "Faberius", nome del proprietario del feudo su cui si sviluppò la città. Nel medioevo Faberius divenne Fabriano, probabilmente per una cospicua presenza di fabbri.
Il primo nucleo della città venne probabilmente fondato nel 411 d.C., da popolazioni provenienti dalle città di Attidium e Tuficum abbandonate subito dopo le invasioni barbariche. I primi due castelli, (Castrum Vetus e Castrum Novum) che si trovavano sulla sponda destra del fiume Giano, si fusero e la nuova città si sviluppò rapidamente. Le prime mensioni storiche del Castrum risalgono al 1040-1041 ed in seguito, nel 1234, Fabrianno divenne libero comune. Vive svilupparsi cantieri architettonici e pittorici importantissimi per la nascita di quella scuola artistica che nel secolo successivo mise in luce il talento di personaggi come Allegretto Nuzio e Gentile da Fabriano.
Alla fine del XIV° sec. si affermò la potente famiglia dei Chiavelli, che impose la propria signoria fino al 1435. A questa seguì quella di Francesco Sforza, fino al 1444, ed in seguito la città venne annessa allo Stato Pontificio.
Dopo il saccheggio degli Spagnoli (1515) e il governo di Giulio dè Medici, nel 1527 ritornarono la calma ed una certa prosperità economica.
I due secoli successivi, il XVII° e il XVIII° furono di lenta decadenza e nel 1728 Fabriano fu elevata da Benedetto XIII° a diocesi e città.
Nel 1798 fece parte brevemente della Repubblica Romana, nel 1800 tornò sotto il governo della Chiesa e nel 1808 fu annessa al Regno Italico. Nel 1813 passò sotto il governo di Napoli, nel 1814 sotto quello austriaco. Nel 1815 tornò sotto il governo della Chiesa fino al 1860 quando verrà annessa al Regno d'Italia sotto Vittorio Emanuele II°.

Da vedere e visitare

Palazzo del Podestà

Splendido edificio pubblico, eretto nel 1255, interamente in pietra bianca Vallemontagna.
E' costituito da tre corpi fabbrica, dei quali quello centrale è caratterizzato da una grande volta ogivale ed eleganti trifore.

Palazzo del Comune
E' l'antica dimora dei Chiavelli, signori di Fabriano, costruito intorno al 1350 e poi ricostruito nel 1690. Conserva l'androne a crociera del XIV° sec.

Duomo di San Venanzio
Risalente al XIV° e XVII° sec., fu ricostruito dall'architetto urbinate Muzio Oddi tra il 1607 e il 1617.
La chiesa conserva della costruzione più antica l'abside poligonale, il chiostro e la cappella di San Lorenzo, affrescata da Allegretto Nuzio.
All'interno, inoltre, sono conservati dipinti manieristi e barocchi tra cui tele di Salvator Rosa e opere del pittore caravaggesco Orazio Gentileschi (1620 ca).

Fontana Sturinalto
Fu commissionata nel 1285 a Jacopo di Grondolo, l'architetto che aveva progettato la fontana maggiore di Perugia, di cui è una copia più piccola ma molto elegante.

Ex ospedale di Santa Maria del Buon Gesù
Fu fondato da San Girolamo della Marcha nel 1456 ed è un bell'esempio di architettura tardo gotica.

Chiesa di San Benedetto
Fondata nel 1244 da San Silvestro Guzzolini e ricostruita alla fine del '500, mostra una facciata in cotto del 1764.
All'interno conserva un coro ligneo d'intaglio fiorentino di epoca tardo gotica, una scultura in pietra raffigurante il Beato Givanni dal Bastone, di Martino da Cingoli (XIII° sec.) e preziose pitture databili tra il '500 ed il '700 di Simone De Magistris, Orazio Gentileschi, Pasqualino Rossi, Giacinto Brandi ed altri.

Chiesa di Santa Maria Maddalena
Anticamente ospedale, oggi chiesa, conserva affreschi del giottesco Maestro di Campodonico (1342), di Allegretto Nuzio e una Maddalena Penitente di Orazio Gentileschi.

Pinacoteca civica "Bruno Malajoli"
(storico dell'arte nato a Fabriano)
Conserva una importante collezione d'arte medioevale: dipinti su tavola e affreschi di Allegretto Nuzio, Maestro di Staffolo, Antonio da Fabriano, Orazio Gentileschi, Andrea Boscoli ed altri. Inoltre sono ammirabili sculture lignee trecentesche del Maestro dei Magi di Fabriano e del Maestro dei Beati Becchetti.

Approfondimenti

Fabriano

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