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Carpegna

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Carpegna

Il comune di Carpegna è situato alle pendici sud orientali del Monte Carpegna, a 748 mt. sul livello del mare.
Deve il suo nome alla cospicua presenza nell’antichità di Carpini (Carpineam = Foresta di Carpini), alberi molto diffusi anche oggi.
Il suo territorio fu abitato sin dalla preistoria da Popolazioni Umbre e più tardi dai Romani, che dopo la battaglia del Sentino lo conquistarono.
Nei primi secoli d.C. la vallata di Carpegna fu sfruttata e verosimilmente abitata dai Dendrofori, dei taglialegna che procuravano ai Romani il legname necessario per costruire fortezze e flotte navali.
La storia successiva della città di Carpegna è fortemente legata a quella dei Conti Carpegna le cui origini vanno ricercate intorno all’anno Mille. Le prime notizie ufficiali su di essi risalgono al XII° sec. e coincidono con quelle dei Montefeltro e dei Malatesta con i quali condividono le origini.
Dunque già nell’Alto Medioevo Carpegna fu feudo dei Conti Carpegna. Nel 1430 Federico da Montefeltro invase e distrusse la cittadina che venne reintegrata nel feudo da Papa Innocenzo VIII° nel 1484.
Tra i Carpegna colui che diede più lustro al casato fu il Conte Gaspare che fu Canonico di San Pietro e divenne Cardinale sfiorando il Soglio Pontificio nel 1700. Uomo di carattere e cultura iniziò la costruzione del Palazzo dei Principi che ancora oggi si può ammirare nella piazza principale del paese.
Nel 1749, alla morte del Conte Francesco Maria che non lasciava eredi maschi, la proprietà passò al nipote Antonio Gabrielli (figlio di sua figlia Laura).
Nel 1807, durante il Regno d’Italia, i territori di Carpegna furono assorbiti dal Governo Napoleonico e alla sua caduta il Conte Antonio ne riprese possesso. Ma Papa Pio VII°, che aveva decretato l’abolizione dei feudi, con ricatti ed intimidazioni costrinse il conte, nel 1819, a cedere tutti i suoi diritti e proprietà alla Chiesa. Fino a quel momento Carpegna era un territorio libero come San Marino e lo sarebbe tuttora se il Papa non avesse avuto in mano armi per costringerlo a sottomettersi.
Nel 1851 il Conte Luigi ricomprò tutti i beni che i Carpegna avevano dovuto cedere nel 1819.
Nel 1860 le Marche e la cittadina di Carpegna entrarono a far parte dello Stato Italiano.
La discendenza dei Conti Carpegna ha continuato ad essere proprietaria del patrimonio come lo è ancora oggi del Palazzo dei Principi.

Da vedere e visitare

Palazzo dei Principi

Il palazzo fu iniziato nel 1674, su progetto dell’architetto Giovanni Antonio de Rossi, per volere del Cardinale Gaspare di Carpegna.

Pieve di San Giovanni Battista

La pieve è uno degli edifici ecclesiastici più antichi di tutto il Montefeltro.

Itinerario Naturalistico - Il Sasso Simone (vedi scheda).

Tipicità - Il prosciutto di Carpegna
Prodotto tipico del territorio nel 1992 ha ottenuto la D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) vedi scheda.

Approfondimenti

Carpegna

» Cenni storici

» Il prosciutto di Carpegna

» Il Sasso Simone

» Palazzo dei Principi

» Pieve di S. Giovanni Battista

Dove alloggiare

» Tutte le Strutture ricettive