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Ancona

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La città di Ancona

Il capoluogo di regione ha origini antichissime, addirittura preistoriche, poichè vanta insediamenti dell'Età del Bronzo e nei suoi musei ha testimonianze dell'Età del Ferro. La città sorge sulle pendici settentrionali del Monte Conero, sui colli Cardeto, Guasco e Astagno. Ha la forma di un gomito piegato e questa caratteristica fece si che i greci che la fondarono nel 387 a.C. le dessero il nome di "Ankon" (in greco gomito) cioè Ancona. Questi Greci, esuli di Siracusa che fuggivano il tiranno Dionisio, erano i Dori (e da qui l'appellativo di città dorica) che diedero alla città mura in blocchi di arenaria e monumenti. In seguito la città divenne alleata dei Romani (nel 295 a.C.), nella battaglia dei Sentini contro Etruschi Sanniti e Galli, poi sua colonia. Nel I° sec. d.C. l'Imperatore Traiano fece ampliare a proprie spese il porto della città migliorando le banchine e le fortificazioni. Il Senato ed il popolo di Roma fecero costruire in suo onore l'Arco di Trionfo, opera dell'architetto siriano Apollodoro di Damasco, che rimane ancora oggi il più significativo monumento dell'Ancona romana. La città nell'839 venne distrutta dai Saraceni. Nell'XI° sec. divenne libero Comune, riuscì a sviluppare fiorenti commerci marittimi con l'Oriente e si arricchì di bellissimi monumenti come la Cattedrale di San Ciriaco, dove oggi si mescolano elementi romani, gotici e bizantini. Nella cattedrale è custodita una Madonna, soggetto di grande devozione popolare poichè intervenuta varie volte a solievo della peste. Furono costruiti inoltre il Palazzo del Senato e la chiesa di Santa Maria della Piazza, dove ancora resistono parti paleocristiane. Dal XIV° al XVII° sec. la città visse il suo periodo più luminoso a cui seguirono un grade declino economico e demografico tra metà del Seicento e del Settecento. Uscì dal periodo buio grazie a Papa Clemente XII° che istituì il porto franco nel 1732 e che vide costruire in suo onore, ad opera del Vanvitelli, l'Arco Clementino. Sempre il Vanvitelli, in quello stesso periodo, costruì la Mole oggi conosciuta anche come "Lazzaretto", che era un importante fortezza pentagonale e che in seguito divenne una caserma, una zona di quarantena per merci e passeggeri provenienti da zone a rischio, un magazzino tabacchi e oggi è sede di mostre ed eventi. Nel periodo Risorgimentale Ancona fu ricca di fermenti patriottici e nel 1860, dopo la battaglia di Castelfidardo, entrò a far parte del Regno d'Italia. Del 1827 è il Teatro delle Muse, opera dell'architetto Pietro Ghinelli, costruito in stile neoclassico, con una sala a ferro di cavallo e quattro ordini di palchi. Il teatro è stato riaperto nel 2002 dopo una laboriosa ristrutturazione e con le sue sale prova, il salone delle feste e un'acustica studiata tra Tokio e Bologna è il teatro più grande delle Marche. E' possibile inoltre ammirare l'Anfiteatro Romano, Palazzo Ferretti, la cui facciata è attribuita al Vanvitelli, che ospita il Museo Archeologico Nazionale, ricco di reperti esclusivamente marchigiani, la chiesa di San Domenico, che custodisce un'annunciazione del Guercino e una crociffissione del Tiziano, la Loggia dei Mercanti, il Palazzo degli Anziani e molto altro. Inoltre il Monte Conero dal 1987 è diventato Parco Regionale, con una bellissima macchia mediterranea a picco sul mare e sul porto che è il vero centro cittadino e rappresenta uno snodo importantissimo con l'Oriente.

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