Comprensorio di Amandola e Santa Vittoria in Matenano » Amandola
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Amandola
Amandola sorge ai piedi dei Monti Sibillini a 550 mt. di altezza sul livello del mare.
Pare che il suo nome derivi dalla presenza nel territorio di un mandorlo molto ammirato per la sua bellezza.
Fu abitata dai Piceni e dai Romani, come testimoniano vari ritrovamenti sul posto, fu invasa dai Goti e dai Longobardi ed in seguito fu annessa al Ducato di Spoleto.
Nel XIII° sec, dall’unione dei castelli di Agello, Marrubbione e Castel Leone, nacque la città di Amandola che nel 1265 emanò propri Statuti.
Quando decaddero i comuni la cittadina subì varie signorie e tra il XV° e XVI° sec. visse un fiorente periodo grazie alla produzione dei panni di lana.
Le carestie del secolo successivo, unite alla crisi economica e politica che interessò tutta la Marca nei sec. XVI°, XVII°e XVIII°, provocarono un blocco dello sviluppo economico e sociale che si protrasse fino al XIX° secolo.
Nel 1798 Amandola subì un saccheggio da parte delle truppe francesi e nel 1817 fu annessa alla Delegazione di Ascoli.
Il territorio di Amandola, con l’istituzione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ha ricevuto un notevole impulso allo sviluppo delle attività legate al turismo, che riesce a coniugare particolarmente bene con la sua storia e il suo bellissimo paesaggio.
Amandola, inoltre, spicca notevolmente per la produzione del legno, il restauro e l’antiquariato del mobile.
Da vedere e visitare
Ponte romanico-gotico
Il ponte, sul fiume Tenna, venne restaurato nel 1425 da Mastro Savino di Stefano Pucci.
Torrione del Podestà
Il torrione, inglobato nell’edificio del teatro comunale, ha origini trecentesche. In facciata presenta un orologio che in precedenza si trovava sul campanile della Chiesa di San Francesco.
Teatro la Fenice
Realizzato alla fine del XVII° secolo.
Porta San Giacomo
E’ l’unica porta rimasta dell’antica cinta muraria. Venne abbattuta nel 1836 e riedificata nel 1863 con gli stessi materiali. Presenta due facciate: una originale con arco a sesto acuto e una barocca rivolta verso Piazza Risorgimento.
Chiesa di Sant’Agostino
Fu voluta, nel XV° secolo, dal Priore Antonio Migliorati, divenuto nel ‘700 Beato Antonio.
La chiesa, eretta su un romitorio agostiniano del XIII° secolo, conserva le spoglie del Beato Antonio, resti di un coro ligneo del XV° secolo, una Pietà in terracotta dei primi anni del ‘400 ed è abbellita da affreschi del Ferranti e del Malpiedi.
Chiesa di San Francesco
La chiesa fu edificata nei primi anni del XIV° sec. e presenta in facciata un bel portale lombardo del XV° secolo.
Al suo interno conserva un bel Cristo ligneo del XIII° secolo e affreschi dei sec. XV° e XVII°.
Chiesa di San Ruffinio e San Vitale
L’abbazia è di stile romanico ed è databile XI°-XII° secolo. La chiesa conserva le spoglie di San Ruffino e affreschi del XIV° e XV° secolo. Nella cripta sotterranea ci sono affreschi del X° secolo.
Abbazia di San Vincenzo e Sant’Anastasio
L’abbazia è situata a 5 km. dall’abitato, ai piedi del Monte Amandola. Costruita prima del Mille, ha subito numerosi rimaneggiamenti e oggi dell’edificio originale rimane soltanto l’ala destra.
Chiesa e convento di San Bernardino
La chiesa, risalente al 1464, ha una facciata a capanna preceduta da un portico a quattro arcate. L’interno, ad un’unica navata, conserva tele del ‘700.
Chiesa della SS. Trinità
La chiesa fu eretta nel XIII° secolo e assunse il titolo di Chiesa della Santissima Trinità nel 1581, quando nacque la confraternita della SS. Trinità.
La chiesa, di stile romanico, conserva un altare ligneo di Simone Benattendi, due altari e una pala d’altare del XVII° secolo.
Chiesa di Santa Maria della Misericordia a piè d’Agello
La chiesa, probabilmente del XIII° secolo, fu dedicata alla Madonna contro il diffondersi della peste. Conserva affreschi umbro-marchigiani del XV° secolo.
Museo Antropologico
Ospitato nel chiostro della chiesa di San Francesco, il museo permette al visitatore di conoscere il Parco Nazionale dei Monti Sibillini nei suoi vari aspetti: la flora, la fauna, le leggende, la storia, l’arte e la cultura popolare.
Museo della Civiltà Contadina
Ospitato nel chiostro della Chiesa di San Francesco, il museo offre uno spaccato interessante della vita contadina nei secoli passati.