ITALIA MARCHE: Vivi e gusta l'Italia in una regione - Centro Sud

“Italia Marche” l’essenza di una regione raccontata fotograficamente e non solo, suddivisa in diciotto piccoli territori storicamente conosciuti, in cui il turista sarà in grado di godere delle bellezze regionali ed organizzare, in base ai propri gusti ed obiettivi, molteplici itinerari.

 

“Italia Marche” l’importanza di lavorare nel territorio: sicuramente chi è nato e vive in un territorio è in grado di raccontare ed evidenziare fotograficamente e tematicamente, in maniera approfondita, le sue caratteristiche e specificità, dando visione anche delle piccole particolarità molto spesso poco conosciute o dimenticate.

 

Grazie a questo amore per il territorio “Italia Marche” vi mostrerà sempre una vasta collezione di scatti fotografici inediti, la bellezza del “Made in Marche”, accompagnando ogni turista attraverso le bellezze della regione, permettendogli al tempo stesso di costruirsi da solo il proprio percorso inedito, alla scoperta della nostra bella regione.

“Italia Marche, vivere e gustare  l'Italia in una regione.  Fascino e bellezza alla portata di un clic.

Jesi - Vallesina

Il territorio abbraccia quindici comuni:

Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelplanio, Cupramontana, Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Monte Roberto, Montecarotto, Morro d’Alba, Poggio San Marcello, Santa Maria Nuova, San Marcello, San Paolo di Jesi e Staffolo,

per un totale di 371,74 kmq.
Il territorio è quasi interamente collinare e ha come comune capofila la città Jesi.

Presenta zone ad elevata industrializzazione ed altre ad elevata vocazione agricola: qui, infatti, vengono prodotti i rinomati “Verdicchio dei Colli di Jesi” e il “Lacrima di Morro d’Alba”, che hanno ottenuto entrambi la D.O.C. Questo territorio ha dato i natali a due illustri musicisti, Gaspare Spontini e Gian Battista Pergolesi, e un re, Federico II° di Svevia che, nato nel 1194 a Jesi, le diede il titolo di “Città Regia”.

Il comprensorio è inoltre ricco di storia e di arte: da Palazzo Balleani e Pianetti al Teatro Pergolesi di Jesi, dall’Abbazia di Moie di Maiolati Spontini, gioiello romanico del XII° secolo, a quella di

 

Sant’Apollinare di Monte Roberto, probabilmente la più antica della Vallesina.
Notevoli sono anche le mura porticate di Morro d’Alba, note come “La Scarpa”.

Dei quindici comuni del comprensorio di Jesi, molti sono piccoli e hanno mantenuto una dimensione “umana”, in cui è ancora possibile conoscersi e riconoscersi, insieme ad una spiccata vivacità culturale, mantenuta in vita anche dalle numerose e significative tradizioni storiche che vengono puntualmente rinnovate e ricordate.

ANCONA e LORETO

Il territorio abbraccia quattordici comuni:

Agugliano, Ancona, Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo, Chiaravalle, Falconara Marittima, Filottrano, Loreto, Numana, Offagna, Osimo, Polverigi e Sirolo,

per una superficie totale di 506,25 kmq.
Il territorio è marittimo-collinare e vede come comune capofila il capoluogo di regione, Ancona.

Il comprensorio offre molti spunti ai turisti: c’è uno sviluppatissimo settore balneare con infinite proposte di hotel per il divertimento diurno e notturno.

La costa, a sud del Monte Conero, a Sirolo in particolare, è denominata “Spiaggia delle Due Sorelle” per la presenza di due scogli gemelli, che emergono da un mare splendido, e che sono raggiungibili solo via nave. Anche Numana, Falconara Marittima e Ancona hanno bellissime coste attrezzate con stabilimenti balneari. Domina su queste il Monte Conero, che fa geologicamente parte dei Monti Sibillini e che è diventato nel 1987 Parco Regionale, con una bellissima macchia mediterranea.
Il Monte Conero dà origine ad un porto naturale, quello di Ancona, che è uno snodo molto importante per il traffico turistico e mercantile del Mediterraneo.

Fa parte del comprensorio la città di Loreto, conosciuta in tutto il mondo per il suo Santuario Mariano, il più importante d’Italia.

Occorre ricordare Castelfidardo, patria della fisarmonica e sede di un Museo della Fisarmonica che, tra i minori, è il museo  più visitato delle Marche.

Il territorio offre anche specialità eno-gastronomiche come il vino “Rosso Conero” e piatti tipici come il “Brodetto di Pesce”, lo “Stoccafisso in Potacchio”, le “Panocchie o Canocchie Bollite”, e i “Frascarelli in Brodo”, tipici del capoluogo e dintorni.

San Severino Marche

Alte valli del Potenza

Il territorio abbraccia dodici comuni:

Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia,

per una superficie totale di 837,68 kmq.

Il territorio è collinare e la città capofila è San Severino Marche.

Il comprensorio, abitato sin dal Paleolitico, conserva tracce di necropoli e abitazioni nella città di Matelica. Nel suo Museo Civico Archeologico sono conservati pregiati arredi funebri ed anche il famoso “Globo”, del periodo ellenistico-romano, che è un orologio solare e computer di pietra, molto simile ad un altro globo, rinvenuto in Grecia nel 1939.

San Severino Marche, bellissima, ha un ricco patrimonio pittorico, conservato in varie chiese e nella Pinacoteca Civica ”Tacchi Venturi” (opere di

Salimbeni, D’Alessandro, Pinturicchio, Alunno, Crivelli ed altri.

Nella splendida ellittica Piazza del Popolo sorgono numerosi edifici rinascimentali ed il Teatro Feronia, opera del sanseverinate Ireneo Aleandri (1795-1885).

Il territorio presenta zone industrializzate e zone a vocazione agricola. Si ricordano le produzioni di Vernaccia e di Verdicchio, quest’ultimo tipico della città di Matelica.

Camerino - Alto Chienti

Il territorio abbraccia otto comuni:

Camerino, Fiastra, Fiordimonte, Monte Calvo, Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana e Serravalle di Chienti,

per una superficie totale di 470,74 kmq.

Il territorio, montuoso collinare, che ha come comune capofila quello di Camerino, è ricco di boschi, pascoli e prati, tanto che nei comuni di Pieve Torina e Monte Cavallo è stata istituita nel 1970 la Riserva Naturale integrata del Torricchio,  destinata a preservare le caratteristiche floristiche e faunistiche della zona.

Nel comprensorio esistono due laghi artificiali: quello di Polverina e quello di Fiastra che si

aprono al turismo per numerosi sport.

Ricco anche il patrimonio culturale ed artistico della zona, con l’antica Università di Camerino e il suo Palazzo Ducale, la chiesa di San Marco in Colpolina a Fiastra o la bella Chiesa di San Maroto a Pievebovigliana, che costituisce  un gioiello di architettura romanica.

Macerata  &  Recanati

Il territorio abbraccia sedici comuni:

Appignano, Civitanova Marche, Corridonia, Macerata, Mogliano, Monte San Giusto, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Petriolo, Pollenza, Porto Recanati, Potenza Picena e Recanati, per una superficie totale di 529,69 Kmq.

Il territorio è prevalentemente marittimo-collinare e vede come comuni capofila le città di Macerata e Recanati.

In questo comprensorio è molto sviluppato il turismo balneare, ma anche quello culturale ed artistico.

Spiccano infatti le città di Macerata, con la sua antichissima università e lo Sferisterio, una prestigiosa struttura teatrale che ospita importantissime stagioni liriche e la cittadina di Recanati che diede i natali a due illustrissimi personaggi: l’immortale poeta Giacomo Leopardi ed il virtuoso tenore Beniamino Gigli.

La Media Collina Maceratese

Il territorio abbraccia sedici comuni:

Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Serrapetrona, Tolentino e Urbisaglia, per una superficie totale di 464,47 kmq.

Il territorio è quasi interamente collinare ed ha come comuni capofila le città di Tolentino, Urbisaglia e Caldarola.

Il comprensorio ha una storia molto antica e sono tante le testimonianze del passato, da quello lontanissimo dei Romani, a quello del Medioevo, del Rinascimento o quello dei secoli più vicini a noi.

Ad Urbisaglia sono numerosi i reperti romani: c’è un Parco Archeologico di oltre 40 ettari, ci sono le Cisterne dell’Acquedotto, un Teatro ed un Anfiteatro tutt’oggi utilizzato.

A Tolentino si può ammirare il Castello della Rancia, del XII° secolo, testimone della famosa battaglia del 1815 tra Gioacchino Murat e le truppe austriache.

A Caldarola, testimonianza intatta di urbanistica tardo-rinascimentale, è possibile visitare il bellissimo Castello Pallotta, che domina la cittadina dall’alto di un colle.

A Serrapetrona c’è una bella Torre di Guardia che oggi ospita un originale “Museo dell’Uomo” che permette una panoramica dello sviluppo socio-economico della cittadina. Questa è conosciuta anche per la produzione della “Vernaccia”, un vino spumante rosso naturale che ha ottenuto, già nel 1971, la D.O.P. e, nel 2003, la D.O.C.G.

Si ricorda inoltre, per l’artigianato di altissima qualità, che a Tolentino vengono prodotti salotti in pelle conosciuti in tutto il mondo.

Fermo - Il Fermano

Fermo ed il Fermano, con meno di 680 Kmq, costituiscono l’area della Regione Marche con la più alta concentrazione
di comuni.

Il territorio ne comprende ben 35: Altidona, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Fermo, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Montappone, Monsampietro Morico, Monte Giberto, Monte San Pietrangeli, Monterubbiano, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Monteleone di Fermo, Monte Rinaldo, Montottone, Moresco, Monte Urano, Montegranaro, Montelparo, Montegiorgio, Ortezzano, Porto Sant’Elpidio, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Pedaso, Petritoli, Rapagnano, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano e Torre San Patrizio.

Ha una conformazione morfologica marittimo-collinare e il comune capofila di questo territorio è Fermo.

E’ una tra le città più importanti della regione e tra le prime cento città d’Italia per storia, cultura e tradizione.
A Fermo il centro storico racchiude innumerevoli luoghi di interesse, dal Teatro dell’Aquila, che è tra i più imponenti teatri delle Marche, alla Biblioteca, che è la più ricca della regione ed infine, uniche nel loro genere, le Cisterne Romane, capolavoro di ingegneria idraulica di epoca Augustea.

Fanno parte del territorio la città di Moresco, splendido borgo medioevale, riconosciuto tra i più belli d’Italia, Porto San Giorgio, cittadina balneare con un importante porto turistico e Campofilone, che con i suoi “Maccheroncini” è conosciuta a livello nazionale ed internazionale.
In questi luoghi sono molto sviluppati i settori tipici tradizionali della regione Marche: quelli di carattere agricolo, viti-vinicolo, turistico ed eno-gastronomico. Sono numerose anche le rievocazioni storiche, tra cui la Cavalcata dell’Assunta, la più antica d’Italia, che si svolge nella città di Fermo il 15 agosto di ogni anno.

Sono moltissime anche le proposte di carattere ricettivo e culturale.

Ricordiamo poi  Falerone, dove si possono ancora oggi ammirare i resti del Teatro ed Anfiteatro Romano e numerose Ville Patrizie,  Montegiorgio, dove si possono vedere le mura castellane del XIII° e XIV° sec. o le Porte di San Nicolò e Sant’Andrea, del XVII° secolo.

Ricordiamo Sant’Elpidio a Mare con la bella torre Gerosolimitana e Massa Fermana con la particolare Porta Sant’Antonio.

La costa, con Porto Sant’Elpidio, è attrezzatissima per il turismo balneare, con un bellissimo lungomare e numerosi camping, alberghi, bed & breakfast, country house aperti tutto l’anno.
Il territorio ospita il più importante distretto calzaturiero d’Europa, con tantissimi spacci aziendali. Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio e Montegranaro,  costituiscono infatti il conosciuto triangolo calzaturiero che offre al turista la possibilità di coniugare la vacanza con lo shopping di livello, ma a costi contenuti.

Occorre ricordare Montappone ed anche Massa Fermana, come comuni patria del cappello, con fama internazionale, Montegiorgio per la produzione di utensili da cucina in giunco e bambù e per i canestri intrecciati di vimini e canne.

Nel territorio si svolgono importanti eventi culturali come il “Veregra Street Festival” di Montegranaro, che è un festival degli artisti di strada che si svolge ogni anno nell’ultima settimana di giugno o il “Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi”, che si tiene a Porto Sant’Elpidio nel mese di luglio. A Montegiorgio, in estate, si svolge Raccantando, festival del conta e cantastorie, uno dei più grandi festival estivi del territorio, a Sant’Elpidio a Mare, infine, viene organizzata la “Contesa del Secchio”, una delle più antiche rievocazioni storiche delle Marche che si svolge ogni seconda domenica di agosto. A Sant’Elpidio a Mare c’è anche, dal 1986, un Osservatorio Astronomico, uno dei cinque presenti nelle Marche e a Montegiorgio c’è l’ippodromo San Paolo, conosciuto in tutta Italia.

Il territorio fermano era abitato già in epoca preistorica, come testimoniano la Necropoli Picena di Belmonte Piceno e quella di Grottazzolina.

Innumerevoli sono le testimonianze del passato medioevale come la “Torre Medioevale” di Ortezzano, il “Castello Merlato” di Monsampietro Morico, le fortificazioni di Montottone o il Palazzo Pelagallo di Monte Vidon Combatte, ancora di proprietà dell’antica famiglia. Eretti in stile gotico, ma risalenti al XIX° secolo, si possono ammirare all’ingresso del paese di Petritoli i caratteristici “Archi Gotici”.

Nel territorio si producono dell’ottimo olio d’oliva e del miele e a Grottazzolina è tipica la produzione di tessuti e bottoni in materiale naturale.

Numerose sono le rievocazioni storiche che animano le cittadine, come ad esempio “I Giorni del Conte Azzolino e Giostra del Monaco”, a Grottazzolina nel mese di agosto, con cene, spettacoli, e botteghe di antichi mestieri, o la Festa del Grano “Lo Vatte” di Monte Giberto nel mese di luglio.

Innumerevoli le sagre di paese, tra le più curiose ricordiamo la “Sagra delle Quaglie” a Monte Vidon Combatte la prima domenica di agosto, la “Sagra delle Rane” a Belmonte Piceno, nei primi week end di settembre e la “Festa delle Cove” a Petritoli la seconda domenica di luglio.

A Montottone, nella prima settimana di agosto, si svolge il festival canoro “La Brocca d’Oro”.

Si ricordano la cittadina di Servigliano, con il suo bellissimo e tipico impianto urbanistico di borgo del settecento, ed il suo ” Torneo Cavalleresco di Castel Clementino “, che si svolge la prima domenica dopo ferragosto.

Il fermano, un territorio ricco, generoso e pieno di iniziative tutto l’anno.

 

Sibillini d'Italia

e Monti della Laga

Il territorio abbraccia sedici comuni:

Amandola, Acquacanina, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Comunanza, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Roccafluvione, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo, Sarnano, Ussita e Visso, per una superficie totale di 1000,09 Kmq. Il territorio è quasi esclusivamente

montano e molti comuni godono di splendidi paesaggi naturali. Montefortino, ad esempio, è un apprezzato centro turistico dei Sibillini che unisce bellezze paesaggistiche ad un patrimonio storico consistente.
In questo territorio è possibile fare escursioni nelle splendide Gole dell’Infernaccio e visitare il conosciutissimo Santuario della Madonna dell’Ambro (XVI° sec.).

Anche la città di Amandola gode di una posizione panoramica privilegiata e nel tempo è diventata un centro turistico-montano con una buona ricettività, impianti sportivi e ricreativi ed un centro storico ricco di testimonianze del passato.

La città di Amandola si distingue ancora oggi per la lavorazione del legno, il restauro e l’antiquariato del mobile.

Santa Vittoria in Matenano  sorge su una dorsale Sub Appenninica e, fondata dai Monaci Farfensi nell’890, nel suo centro storico conserva le tracce del suo ricco passato: l’Arco Gotico del Palazzo Comunale, i Resti dell’antico Castello e Monastero Farfense, il Monastero Benedettino, il Cappellone degli Innocenti (costruzione sul Monte Matenano che conserva bellissimi affreschi del XV° sec.) e molto altro.

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Il paese di Smerillo, conosciuto per le sue attrattive naturalistiche, è nascosto infatti tra boschi di grande interesse floristico ed è ricco di fossili, in quanto cinque milioni di anni fa il suo territorio altro non era che un fondale marino.

La cittadina di Sarnano conserva intatto il suo borgo medioevale, offrendo, oltre alla storia, anche la possibilità di attività sportive con i suoi impianti sciistici, insieme a Bolognola e Ussita.

Sarnano offre, inoltre, la possibilità di fare cure termali, con le sue numerose e diverse acque che ne fanno una rinomata stazione di cura ed infine ricordiamo il comune di Acquacanina, quello con il minor numero di abitanti della regione, che è compreso nel Parco dei Monti Sibillini e offre ai suoi visitatori un bellissima natura incontaminata.

Per il folklore si ricordano il “Carnevale de li Paniccià”, carnevale paesano molto noto di Amandola e la rievocazione di tradizioni popolari detta” Lu Ciuturellu”che si svolge a Montefalcone Appennino il lunedì di Pasqua.

Per le feste e le sagre ricordiamo: la “Sagra delle Cucciole” a Montefortino a fine agosto, il Falco Festival”Tra arte e Natura”a Montefalcone la prima settimana di agosto,”Sapori d’Autunno”, mostra mercato di prodotti tipici autunnali a Montefalcone la seconda domenica di ottobre e “Diamanti a Tavola”, rassegna di prodotti tipici, specialmente il tartufo nostrano, in Amandola la prima settimana di novembre.

Si ricordano, inoltre, i rinomati e buonissimi salumi e formaggi di Visso.

Le città di Arquata del Tronto e Comunanza sono immerse in due parchi: quello dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso-Monti della Laga ed offrono magnifici paesaggi con boschi, pendii e balconate panoramiche dalle quali si possono vedere il Monte Vettore, il Gran Sasso ed altre cime.

La storia di questi luoghi è antichissima e sono giunte fino a noi numerose testimonianze del passato: dalla Rocca Fortilizio di Arquata del Tronto, al Ponte Romano,  Ponte D’Arli e  Castel di Luco, fortezza del XIII° secolo, nel territorio di Acquasanta Terme. Nella chiesa di San Francesco di  Arquata del Tronto esiste, inoltre, un estratto della Sacra Sindone di Torino, risalente al 1655.

Sin dal tempo dei Romani la cittadina di Acquasanta Terme è conosciuta per la presenza di acque sulfuree, grazie alle quali fu costruita, nel 1780, la prima stazione termale, che vede ancora oggi un gran numero di persone farne uso, alla ricerca, oltre che della salute, anche della quiete e del relax.

Ascolano e Valle del Tronto

Il territorio abbraccia ventisette comuni:

Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Ascoli Piceno, Carassai, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Cossignano, Cupra Marittima, Folignano, Force, Grottammare, Maltignano, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montalto delle Marche, Montedinove, Montefiore dell’Aso, Monteprandone, Offida, Palmiano, Ripatransone, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli e Venarotta, per una superficie totale di 766,80 kmq. Il territorio va dalla alta e media collina fino al mare.
La città di Ascoli Piceno è chiamata anche la “Città di Travertino”, per il grande uso che è stato fatto di questo materiale ed è veramente molto bella, ricca di storia e di cultura.
Del periodo romano sono giunte fino a noi numerose testimonianze: Porta Gemina, Ponte di Cecco, Ponte Augusteo, il teatro e l’anfiteatro.

Bellissime sono anche Piazza del Popolo e Piazza Arringo e moltissimi altri monumenti.

La città, con numerose strutture ricettive, offre al turista varie possibilità: da quelle culturali a quelle sportive e ricreative. Infatti Ascoli Piceno è circondata da due parchi naturali: quello dei Monti Sibillini e quello dei Monti della Laga, con numerose occasioni per escursioni naturalistiche. Sul Monte Piselli ci sono impianti di risalita per lo sci e sul vicinissimo Colle San Marco è possibile fare numerose passeggiate.
Per quanto riguarda le tradizioni eno-gastronomiche occorre ricordare le celeberrime “Olive all’Ascolana”, o la “Pizza al Formaggio”, ed il “Rosso Piceno” per i vini.

Per le tradizioni folkloristiche menzioniamo la “Giostra della Quintana” di Ascoli Piceno, che si svolge la prima domenica di agosto e il Carnevale Ascolano, con spettacoli in piazza, rappresentazioni teatrali e musicali.

Tutto territorio, ricco di storia, ha molto da offrire ai visitatori: dai resti di un foro romano a Cupra Marittima, al Palazzo Comunale di Offida, al Torrione Battaglia di Grottammare, al Palazzo del Podestà di Ripatransone, dove è possibile anche

attraversare il “ Vicolo più stretto d’Italia” e, non ultima, la bella rocca di Acquaviva Picena.

Oltre alla storia e alla cultura il territorio offre al turista anche una costa molto bella e attrezzata per la balneazione. I lungomare di Grottammare e San Benedetto sono particolarmente rinomati, specialmente quello di San Benedetto, conosciuta anche come “Riviera delle Palme”. Queste, infatti, crescono a migliaia, persino sulla spiaggia e ne sono state censite circa 6000 varietà.

Nella città di Offida si tramanda la lavorazione del merletto a tombolo, lavorazione pregiata e difficile che ha visto nascere, nel 1950, anche un “ Museo del Merletto a Tombolo Offidano”.

A Grottammare nacquero Felice Peretti, che salì al soglio pontificio con il nome di Papa Sisto V° e Pericle Fazzini, artista di fama internazionale, autore della grandiosa “Resurrezione” ospitata in Vaticano nella Sala delle Udienze.

Per le tradizioni eno-gastronomica si ricordano il Brodetto di Pesce alla Sanbenedettese e tra i vini di pregio ricordiamo i vini Pecorino e Rosso Piceno Superiore.